Nonostante sia giunto in Italia solo nel 1730, il moderno biglietto da visita fu ideato e prodotto in Francia nei primi anni del 1700. La tradizione di questo piccolo ma utile strumento di presentazione personale è, però, molto più antica: nell’antica Cina chi chiedeva udienza al mandarino doveva annunciare la propria presenza scrivendo su una striscia di carta il proprio nome ed altre informazioni personali; ma già nel V sec. AC si narra che Pericle, noto politico e comandante della flotta navale ateniese, accompagnasse ai suoi doni all’amante Aspasia un biglietto di rame su cui era vergato il suo nome.
Origini
I primi biglietti da visita moderni erano scritti a mano su cartoncino, e spesso recavano solo il nome della persona; ma, dopo l’avvento della stampa a caratteri mobili, cominciarono a diffondersi anche i primi modelli stampati che venivano spesso anche decorati in vario modo. Oggi, i biglietti da visita sono disponibili in materiali, forme e dimensioni molto varie: si va dai semplici biglietti rettangolari in cartoncino ai più costosi e vistosi modelli in carta plastificata, policrystal, carta gommata o metallizzata.
In genere, le dimensioni sono quelle standard da 8.5 cm x 5,5 cm 350 gr./mq., ma va sempre più diffondendosi un formato più piccolo (“carta di credito”) in quanto meno ingombrante e più facilmente trasportabile. Il biglietto da visita può essere stampato da un solo lato o da entrambi; eventualmente, può essere anche bilingue. Le informazioni che vengono attualmente riportate sui biglietti da visita sono molto varie: in genere, trattandosi di uno strumento di cui ci si avvale per motivi di lavoro, oltre al nome e cognome della persona viene sempre riportata anche la sua professione o ragione sociale della ditta per cui lavora, il suo indirizzo e numero di telefono, nonché il recapito e-mail e, se presente, anche sito web. Alcuni biglietti da visita recano anche la fotografia della persona a cui afferiscono.
Caratteristiche
Una tipologia di biglietti da visita molto particolare è quella dei biglietti da visita personali, che si differenziano da quelli professionali in quanto non vengono stampati per motivi di lavoro ma per dimostrare sentimenti di rispetto, piacere o gratitudine nei confronti delle persone a cui vengono consegnati. Questo tipo di biglietto, citato anche nelle norme del galateo, per garantire sobrietà e serietà deve essere stampato su cartoncino semplice, chiaro, a caratteri classici. Variazioni di questi standard ormai consolidati da decenni di uso potrebbero, infatti, dare una cattiva impressione o sembrare irrispettosi. Il biglietto da visita non deve recare informazioni prettamente inerenti all’ambiente professionale, ma solo dati di tipo personale. E’ buona norma indicare anche il titolo di cui può fregiarsi il titolare del biglietto, seguito dal nome e cognome. Le donne maritate devono necessariamente indicare sul loro biglietto da visita il loro nome e cognome, il cognome del coniuge, ma nessun titolo.
Nel caso di un biglietto da consegnare per un lutto, è necessario sbarrare con una linea diagonale di colore nero l’angolo destro superiore del cartoncino o l’intera intestazione, ed aggiungere in calce sul retro del biglietto stesso un semplice messaggio di condoglianze. Quando ci si reca in visita da un conoscente, invece di farsi annunciare direttamente, il galateo consiglia di consegnare il proprio biglietto da visita alla persona che apre la porta perché essa lo porti al conoscente che si è andati a trovare in modo da farsi annunciare. E’ inoltre buona educazione, quando si vogliano regalare dei fiori ad una persona, porre nel mazzo il proprio biglietto da visita, eventualmente ripiegato e fissato in modo che non vada perduto: mazzi di fiori anonimi possono infatti essere motivo di sospetto e indignazione.
In qualunque caso, riconsegnare ad una persona il biglietto da visita che essa ha porto è segno di una grave mancanza di rispetto, in quanto questo gesto indica di non voler avere nulla a che fare con questa persona.
E’ utile far notare che, nonostante queste norme, oggi, l’uso dei biglietti da visita è andato pian piano scemando, in quanto i messaggi che prima venivano consegnati con questi biglietti stanno venendo sempre più spesso sostituiti con messaggi elettronici (e-mail, SMS) o telegrammi.
E’ utile far notare che, nonostante queste norme, oggi, l’uso dei biglietti da visita è andato pian piano scemando, in quanto i messaggi che prima venivano consegnati con questi biglietti stanno venendo sempre più spesso sostituiti con messaggi elettronici (e-mail, SMS) o telegrammi.
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